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17 Dec

Il gelato artigianale e la ristorazione – Sigep gelato d’oro 2019

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Il 22 ottobre scorso si è svolta alla Carpigiani Gelato University di Bologna la prima sfida di Sigep Gelato D'oro dedicata agli chef italiani.

La competizione ha visto gareggiare fra loro ben 31 professionisti provenienti da ogni parte d'Italia: obiettivo, essere selezionati per la squadra italiana destinata a partecipare alla IX Coppa del Mondo della Gelateria che si terrà nel 2020 al Sigep di Rimini.

Emblema della sempre crescente contaminazione fra il mondo della ristorazione e quello del gelato, questo evento ha rappresentato per tutti gli chef un'importante occasione di incontro e di approfondimento.

Lungi dal limitarsi ad un momento meramente competitivo, infatti, la tappa bolognese del Sigep 2019 ha offerto preziosi spunti di crescita grazie ai diversi showmaking sul gelato artigianale proposti da grandi nomi del settore.

Particolarmente degno di nota, fra gli altri, "Lo show del gelato artigianale nella ristorazione", andato in scena su PopApp by Ifi e curato dal maestro Antonio Morgese della gelateria milanese "Rigoletto".

La gara si è svolta senza esclusione di colpi: gli chef si sono sfidati presentando i loro migliori piatti di gelato gastronomico.

Il gelato artigianale e la ristorazione – Sigep gelato d’oro 2019

A giudicare le specialità, una giuria prestigiosa, presieduta da Davide Oldani, chef del ristorante "D’O" di Cornaredo, e composta dai giudici della Coppa del Mondo Giancarlo Timballo, Sergio Colalucci e Pier Paolo Magni.

Tra i piatti premiati, la Pasta e fagioli alla bolognese della chef freelance Diletta Poggiali, i Carciofi, scampi e gelato d’acciuga dello chef Paolo Barrale e la Trota laccata alla soia, crema di mandorle di Toritto, cavolo cappuccio fermentato e gelato alla carota e arancia dello chef Giuseppe Francica.

Alcuni dei selezionati si sono distinti per il loro impegno nel creare sinergie innovative fra la cucina italiana e quella di altri paesi: è il caso dello chef Marco Visciola e del suo Spaghettino bottarga, kumquat e karkadè, e dello chef e gelatiere Christian Cecconi, che ha proposto un originale "Cacciucco-san", fondendo insieme le tradizioni toscane e giapponesi.

L'innovazione è stata proposta anche in seno alla stessa arte culinaria italiana: particolarmente interessante, a tal proposito, l'accostamento pizza e gelato al mascarpone e alici presentato dallo chef Andrea Incerti Vezzani.

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